giovedì 29 dicembre 2011

martedì 27 dicembre 2011

My anobii, 2011


My anobii, 2011, inserito originariamente da brezzadilago.

E' un bel traguardo.

Superare le 10.000 pagine lette in un anno mi da soddisfazione.

Perchè è stato un anno difficile, in cui ho passato periodi nei quali lavoravo dalle 8 del mattino alle 9 di sera, il sabato e qualche volta anche la domenica, e quindi non è stato un anno di tanto tempo libero.

Eppure i libri, come la Niki, sono stati una parte importante di me: la lettura mi ha aiutata a superare la fatica del mio allenamento obbligatorio giornaliero sulla cyclette, mi ha portato a viaggare mentre le gambe pedalavano, il cuore si allenava e la mente vagava, per 30 minuti, nelle vite e nei paesaggi nascosti tra le pagine di un libro.

E ora che anobii mi rimanda la statistica sono qua che sorrido, per tutti quelli che dicono che se stai in rete non hai tempo per niente altro, per questo anno brutto e difficile in cui le storie, gli amori, i viaggi di sconosciuti mi sono appartenuti, e già penso che sarà difficile superare questo mio piccolo record, ma non impossibile ...

E per ora, per terminare l'anno, ho un libro speciale da leggere, quello di un collega commercialista amico che mi regala i suoi meravigliosi romanzi da leggere, ma che, per ora, non sono pubblicati se non uno, che non fanno statistica, ma mi piacciono da morire.

lunedì 26 dicembre 2011

La mia firma


La mia firma , inserito originariamente da brezzadilago.

In questi giorni ho imparicchiato a pasticciare (finalmente) con photoshop.

E, tra le altre cose, ho (finalmente) imparato a firmare le mie foto, che sono soggette a copyright, per il solo fatto che VOGLIO sapere se qualcuno le usa dove vanno a finire.

E devo dire grazie a Fabio Fornasari, che tra una pausa e l'altra della sua fantastica attività (Museo del Novecento, tanto per dirne una), mi ha disegnato questo logo, che adoro già.

Grazie Fabio!


E ora via di firma ora, ovunque :)

domenica 25 dicembre 2011

Gli occhi magri - Walter Sabbatini





Ci sono libri che non vorresti mai finissero.

E l'unico modo per farli durare è leggerli lentamente.



Come mi è capitato per "Gli occhi magri", un libro che ho appena terminato e che mi si è appiccicato addosso, con i suoi personaggi, con Amalia e con quanti pezzi di "Amalia" riconosco tra le donne che conosco o che ho conosciuto, e lei le raccoglie tutte, le vive tutte; con i "calabroni" che le girano intorno come le gira intorno la campagna, il fiume, la terra che sa di pioggia e con il casolare, tanto immobile quanto è furibonda la vita che gli gira intorno.



Un libro che rileggerò, perchè tante di queste pagine meritano di essere rilette, riassaporate.


Ops, quasi dimenticavo: grazie Laura ;)

giovedì 8 dicembre 2011

Il mio pinetto di Natale



Associazione Tullio Cairoli onlus, inserito originariamente da brezzadilago.


Quest'anno il mio pinetto avrà il sorriso di un volontario.

Sabato prossimo ce ne saranno ancora, in Piazza Boldoni (davanti al Beretta Panificio) per chi vorrà contribuire ;)

(Fondi raccolti per la Associazione "Centro di riferimento oncologico Tullio Cairol Onlus, il sito si trova clikkando qua.)






cairoli 014

venerdì 2 dicembre 2011

FotoClub dei Laghi


FotoClub dei Laghi, inserito originariamente da brezzadilago.

Io e la Niki abbiamo preso casa qua, al Fotoclub DEI LAGHI.

Non è proprio dietro l'angolo, ma nemmeno sulla Luna.

Da casina mia c'è circa un'oretta di strada, autostrada che, anche se più lunga è meno stressante che passare in mezzo ai paesi.

Perchè da loro? Ci sono sempre quando ho bisogno di un consiglio e, soprattutto, quello che più conta è che hanno entusiasmo da vendere.

Sono bravi, organizzano corsi che piacciono a me, mi stanno facendo crescere e con loro mi sento "come se fossi a casa" :)


mercoledì 30 novembre 2011

Shirin Ebadi and me


shirin ebadi 430 col , inserito originariamente da brezzadilago.

Ok, non è la mia espressione più felice, ma chi se ne importa.

Questo resta un momento indimenticabile :)

Emozioni vere


ws rota 001 bn unoffofficial ws, inserito originariamente da brezzadilago.



Sonia che si commuove quando vede Andrea, vestito di nuovo con l'abito del matrimonio, che si prepara per fare il modello a uno ws di "Reportage di matrimonio".

Alessia, modella sposa per un giorno, che appoggia la mano per salutare Matteo, il bimbo incoming di Sonia e Andrea.

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Sonia e Christian sono l'altra faccia del corso di reportage, sono le emozioni vere.


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Per solidarietà femminile mi sento più vicina a Sonia, ma li ho osservati tutti e due, mentre ci seguivano durante gli scatti ai rispettivi "consorti".

E mi hanno fatto ripensare ai primi mesi del mio matrimonio, quando, se una sola si fosse avvicinata così a Daniele l'avrei sbranata.

E li guardavo con tanta tenerezza, e quel sentimento che cercavano di non mostrare era così evidente che brillava di luce propria.

Ed è a loro che dedico questi pensierini, e un sorriso speciale che scalda il cuore.



martedì 29 novembre 2011

Reportage di matrimonio: vi racconto una storia

Domenica ero a Cadrezzate, un piccolo centro della provincia di Varese, carinissimo, per seguire un corso organizzato dal FotoClub dei Laghi sul "reportage di matrimonio", tenuto da uno strepitoso Luigi Rota.
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Io, che di matrimoni non ne ho mai fatti, mi sono trovata circondata da professionisti del mestiere, ma anche da persone come me, che hanno appena cominciato a scattare e che vogliono imparare un po' di trucchi.
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Luigi Rota ci ha raccontato di come la richiesta che viene fatta ai fotografi di matrimonio stia progressivamente cambiando, di come molte coppie cerchino un fotografo meno invadente, o invasivo, o tutti e due, di come non vogliano "perdere tempo" con le foto in posa, di come, insomma, vogliano vivere loro la giornata da protagonisti senza delegare e lasciare tutto in mano al fotografo.
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E da questa esigenza, principalmente, nasce questo nuovo filone di fotografia di matrimonio, il "Reportage", in cui Luigi è semplicemente stratosferico.
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Ci ha fatto "lezione teorica" la mattina (che già pensavo "chissà che barba" e quando è finita sarei stata ancora ore ad ascoltare), e uscita nel pomeriggio.
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Avevamo due modelli che sembravano sposini veri, e sono stati davvero professionali pur non essendo professionisti; avevamo una chiesa in prestito (grazie al Parroco di Cadrezzate), una stanza d'albergo che simulava la casa della sposa e un bellissimo lago proprio dietro la chiesa.
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Cadrezzate è un paesino vivo, o almeno lo era domenica scorsa, pieno raso di bimbi truccati come nel periodo di Carnevale, che guardavano Alessia, la sposa con aria rapita. Sono anche stata tentata, quando una bimba ha detto "Ohhhh la spooosaaaa" di dirle "No, guarda che è finta, e lui è già sposato con un'altra che aspetta un bimbo", poi mi sono sentita come Aldo, quello del trio, ho pensato che avrei spedito la bimba in analisi per un anno, e mi sono fatta una gran risata tra me e me.
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Ho anche tentato di corrompere la sposa "vera", con una bellissima pancia al quinto mese, perchè entrasse in chiesa al momento del si, quando si dice: "se qualcuno ha qualcosa da dire, parli ora o taccia per sempre", e in quel momento dire qualcosa del tipo: "io ho da dire! sono incinta di suo figlio", insomma quelle belle scene dei film di Natale ... ma Sonia mi ha guardato con quello sguardo innamorato perso del suo Andrea e senza parlare mi ha sorriso come per dire "ma no ...".
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Insomma: io mi sono divertita un sacco, ho conosciuto un sacco di persone belle, belle in tutti i sensi, e mi sono portata a casa un sacco di cose nuove da approfondire.
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E il mio "compitino" di reportage lo metto qua sotto.
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Graditi commenti :)
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Se poi siete curiosi di vedere quanto ci siamo divertiti in back stage, questo breve video realizzato dal FotoClub direi che rende l'idea.




domenica 27 novembre 2011

Ho incontrato una premio Nobel, Shirin Ebadi


Shirin Ebadi , inserito originariamente da brezzadilago.


Stasera un pezzo di vita mi si è cucito addosso, e aveva la voce, la determinazione, lo sguardo e la stretta di mano di Shirin Ebadi.

Sono stanca, morta. E felice.

Perché conoscere una persona come lei allarga il cuore, e la mente.

Le ho chiesto l’autografo sul libro che mi ero portata appresso, e con la traduttrice le ho spiegato che lo avevo ricevuto solo il giorno prima e lo avevo letto tutto d’un fiato.

Abbiamo chiacchierato brevemente, riconosco di avere trovato forse l’attimo giusto ma mi sento privilegiata per avere avuto questo breve colloquio con lei.

Mi ascoltava, mi guardava, e alla fine mi ha preso la mano, e me l’ha stretta.

E mi ha guardato negli occhi.

E in quel momento mi sono ricordata di come ero da ragazza, quando leggevo tutte le storie di queste donne, magari dell’inizio ‘900, che morivano in fabbrica per affermare i loro diritti, e alla rabbia che provavo, quando, durante la mia adolescenza, la mia nonnetta mi raccontava la vita della fabbrica, la solidarietà femminile per aiutarsi nelle difficoltà del mondo dell’industria che cominciava a farsi avanti, e di quanto sia stata diversa la vita di mia nonna, cento anni prima di oggi rispetto a quella che Shirin e le sue connazionali stanno affrontando oggi.

Non so, è stato un attimo, ma quella stretta di mano mi ha fatto sentire “giovane”.

Non che ora sia vecchia, questo no, ma c’è una carica nelle parole di Shirin, una determinazione, che nelle persone ordinarie pare perdersi con l’avanzare degli anni, ma non in lei.

Un po’ come quando, diciottenni, si dice “Ti amerò per sempre”, quel "sempre" che fa parte di un’età che si dimentica.

Ecco, quel “sempre” Shirin se lo porta dentro, lei ci crede.

E dovremmo crederci un po’ tutti …





(Shirin Ebadi era ospite il 26 novembre, dei Club Soroptimist di Como, Lecco, Lugano Lago, Merate, Sondrio, in una serata a tema "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne" presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como)

sabato 26 novembre 2011

Shirin Ebadi

Ho letto due suoi libri in una settimana: per "La gabbia d'oro" ho impiegato qualche giorno, per "Il mio Iran" ci ho messo cinque ore.


Fino a qualche settimana fa non sapevo nemmeno della sua esistenza: questa sera avrò il privilegio di incontrarla, insieme ad un centinaio di persone, ma, soprattutto, il grande piacere di fotografarla.


E ci sto pensando da quando ho saputo che sarebbe successo, mi sono fatta, da me, un carico di tensione come mai prima. Insomma: ci tengo, e questo, di solito, è il modo per cui poi le cose non riescono, e non solo nella fotografia.


Shiri Ebadi è stata Premio Nobel per la pace nel 2003, e nei libri racconta la sua vita, fatta di principi, di speranze, di un senso della giustizia e del diritto che non si incontrano tanto facilmente.


Ho cercato "Il mio Iran" per mezza Italia: nelle librerie, anche on line, non c'è più: l'ho trovato via anobii da una libreria di Torino e mi è arrivato ieri, e ho capito che oggi, leggerlo, sarebbe stato troppo tardi, così ho lasciato perdere tutto, e finito il lavoro ho attaccato le 270 pagine e le ho finite nella notte, con gli occhi che bruciavano, e non solo per lo sforzo della lettura.


Stasera sarà ospite del Soroptimist di Como, insieme a quelli di Lecco, Lugano Lago, Merate e Sondrio e ci racconterà la sua vita.


E ci guarderà negli occhi ...


Forza Niki, dai, andiamo ...

martedì 1 novembre 2011

domenica 30 ottobre 2011

Poche note di musica ...

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Ci sono canzoni che immediatamente ci ricordano una persona.
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Bastano poche note, e ci torna tutto in mente, odori, colori, luce negli occhi, e quel calore che ogni corpo emana.
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E quando quella persona non c'è più, tutto questo diventa un atto di estremo dolore, quasi che le note ci ferissero con quel ricordo, quella nostalgia, tamburellando sulla mente, sull'anima, sul cuore, senza lasciare fiato, quasi soffocando.
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E sembra interminabile, indefinibile, insopportabile.
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domenica 16 ottobre 2011

Tempo d'autunno

Parole mai dette che cadono dal cuore
come foglie d'autunno

Rotolano, si sfiorano, portate dal vento
per sfuggire al destino che le attende

Corrono senza arrivare, si stupiscono
e piano piano si lasciano morire

nel silenzioso freddo della notte
di un inverno che le attende ...
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Saverio


Saverio , inserito originariamente da brezzadilago.

martedì 27 settembre 2011

Elogio dell'imperfezione

La mia innanzitutto, ma anche quella di chi non si fa problemi a non essere perfetto.



Perchè non tutti possono essere il primo della classe, non tutti possono vincere, o fare cose perfette, o essere sempre i migliori, in tutto.



Perchè c'è una armonia anche in una musica suonata con qualche stecca, perchè in un'opera, in un oggetto, il difetto "l'è ul so bel" (dial: è il suo bello), come diceva saggiamente la mia nonnetta, che pure quando mi insegnava a ricamare non ammetteva errori e faceva rifare tutto, perchè c'è soddisfazione anche nel provare e riprovare.



Ma a tutto c'è un limite, e spesso i nostri limiti sono ben più lontani e irraggiungibili di come li stiamo immaginando. E ci sfiancano la vita.



Perchè forse è l'ora di smetterla di desiderare l'impossibile, perchè di Callas ce n'era una sola, perchè il record del mondo lo fa uno solo, così come solo una squadra vince lo scudetto.


Perchè c'è un valore immenso nel provare a migliorarsi, sapendo che non si sarà mai il numero uno, forse non per gli altri, ma di sicuro per se stessi.


Perchè quello che conta è la passione, l'entusiamo, l'impegno, e quella imperfezione che ci rende unici ...

domenica 25 settembre 2011

venerdì 23 settembre 2011

Sette giorni

La Provincia di Como, che di Como è il quotidiano più letto, ha inaugurato alcuni giorni fa un nuovo spazio sul quotidiano on line, e lo ha dedicato ai blog.



Onore a Giorgio Bardaglio, che ci ha messo del suo perchè, insomma, queste nuove tecnologie, questo nuovo modo di comunicare, va un po' digerito prima di essere capito.



Ed è un grandissimo onore per me, e per i miei blog, essere tra i primi post di questa neonata creatura (il post si trova clikkando qua).



So che Giorgio mi stima, ma oggi, leggere quelle righe nero su bianco mi ha fatto venire uno di quei sorrisi che quando giri per strada la gente ti guarda ed è contenta, perchè, magari non sa il motivo, ma sa che sta guardando una persona felice.



E' una spinta a continuare a pubblicare, a parlare di me, delle mie foto, e della città che amo, la mia Como: quella Como che oggi mi ha guardato e ha sorriso.
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giovedì 8 settembre 2011

Luoghi del cuore


Luoghi del cuore , inserito originariamente da brezzadilago.

Sono passati 4 mesi e un po' da quando ho cominciato questa passeggiata, e, di giorno in giorno, mi sta facendo rinascere ...

martedì 30 agosto 2011

lunedì 1 agosto 2011

Mara


Mara, inserito originariamente da brezzadilago.

Modella: Mara Dell'Aiera
Fotografo docente: Dario Broch Ciaros
Presidente FotoClub dei Laghi: Tiziano Buzzi


Workshop Nikon - 31 luglio 2011