domenica 27 novembre 2011

Ho incontrato una premio Nobel, Shirin Ebadi


Shirin Ebadi , inserito originariamente da brezzadilago.


Stasera un pezzo di vita mi si è cucito addosso, e aveva la voce, la determinazione, lo sguardo e la stretta di mano di Shirin Ebadi.

Sono stanca, morta. E felice.

Perché conoscere una persona come lei allarga il cuore, e la mente.

Le ho chiesto l’autografo sul libro che mi ero portata appresso, e con la traduttrice le ho spiegato che lo avevo ricevuto solo il giorno prima e lo avevo letto tutto d’un fiato.

Abbiamo chiacchierato brevemente, riconosco di avere trovato forse l’attimo giusto ma mi sento privilegiata per avere avuto questo breve colloquio con lei.

Mi ascoltava, mi guardava, e alla fine mi ha preso la mano, e me l’ha stretta.

E mi ha guardato negli occhi.

E in quel momento mi sono ricordata di come ero da ragazza, quando leggevo tutte le storie di queste donne, magari dell’inizio ‘900, che morivano in fabbrica per affermare i loro diritti, e alla rabbia che provavo, quando, durante la mia adolescenza, la mia nonnetta mi raccontava la vita della fabbrica, la solidarietà femminile per aiutarsi nelle difficoltà del mondo dell’industria che cominciava a farsi avanti, e di quanto sia stata diversa la vita di mia nonna, cento anni prima di oggi rispetto a quella che Shirin e le sue connazionali stanno affrontando oggi.

Non so, è stato un attimo, ma quella stretta di mano mi ha fatto sentire “giovane”.

Non che ora sia vecchia, questo no, ma c’è una carica nelle parole di Shirin, una determinazione, che nelle persone ordinarie pare perdersi con l’avanzare degli anni, ma non in lei.

Un po’ come quando, diciottenni, si dice “Ti amerò per sempre”, quel "sempre" che fa parte di un’età che si dimentica.

Ecco, quel “sempre” Shirin se lo porta dentro, lei ci crede.

E dovremmo crederci un po’ tutti …





(Shirin Ebadi era ospite il 26 novembre, dei Club Soroptimist di Como, Lecco, Lugano Lago, Merate, Sondrio, in una serata a tema "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne" presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como)

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