domenica 25 dicembre 2011

Gli occhi magri - Walter Sabbatini





Ci sono libri che non vorresti mai finissero.

E l'unico modo per farli durare è leggerli lentamente.



Come mi è capitato per "Gli occhi magri", un libro che ho appena terminato e che mi si è appiccicato addosso, con i suoi personaggi, con Amalia e con quanti pezzi di "Amalia" riconosco tra le donne che conosco o che ho conosciuto, e lei le raccoglie tutte, le vive tutte; con i "calabroni" che le girano intorno come le gira intorno la campagna, il fiume, la terra che sa di pioggia e con il casolare, tanto immobile quanto è furibonda la vita che gli gira intorno.



Un libro che rileggerò, perchè tante di queste pagine meritano di essere rilette, riassaporate.


Ops, quasi dimenticavo: grazie Laura ;)

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