lunedì 19 novembre 2012

Onde di sabbia


Onde di sabbia, inserito originariamente da brezzadilago.

Scrivevo tanto, una volta.

E avevo un blog (brezzadilago), dove scrivevo tanti dei miei pensieri.
Lo pensavo proprio oggi quando ho conosciuto una persona che mi ha ricordato il vecchio brezzadilago.
Di quel blog mi manca soprattutto il nome, quell'essere aria che per tanto tempo mi è mancato nella vita.

La fotografia è diventata ora il mio nuovo modo di scrivere, di raccontarmi, di esprimermi.

E non poteva diventarlo se non cambiando completamente, un po' come quando si perde un senso e gli altri vengono ad aiutare e si sviluppano maggiormente.
Mi sono fatta un po' di "violenza" i primi tempi: vedevo le foto nella mia mente, nel mio cuore, ma non riuscivo a far entrare nella mia Niki quelle immagini, per carenza di tecnica.
E allora ho studiato. Tanto.

E mi sono un po' buttata nei concorsi: ne ho fatti quattro sino ad oggi e ogni volta ho avuto foto ammesse. E ogni volta, per un motivo o per l'altro, non ho mai visto la mia foto esposta o proiettata.

Ieri, per la prima volta, ho visto tante persone guardare una mia foto, tutte insieme, alla premiazione del Concorso fotografico del FotoClub di Cernobbio: una foto, selezionata insieme ad altre 239 su 1636 presentate.

Una foto scattata il giorno del mio compleanno, in una sera in cui io e mio marito non avevamo voglia di cena al ristorante, abbiamo preso la moto, siamo andati in Riva a Cernobbio, abbiamo fatto la nostra bella e lunga fila per la sagra del pesce, ci siamo riempiti di lago, perchè il bello è che si mangia proprio con il lago di fianco, e subito dopo ho voluto provare a fare qualche scatto con il mio nuovo obiettivo che mi era arrivato per il mio compleanno.

Una foto nemmeno tanto precisa tecnicamente, ma che porta in se tutto di quella sera, il mio stare bene, il mio stare al lago, il mio girovagare con la niki al collo in cerca di immagini da portare a casa e rivedere nei momenti in cui c'è bisogno di una ricarica.

E tutto questo ieri ho mostrato a chi ha avuto la pazienza di soffermarsi su quella foto, un po' inesperta, un po' come me.

E mi batteva forte il cuore quando è toccata la proiezione alla mia sezione, e mi dicevo che ero una stupida, che non ho più 15 anni ... o forse no.

Forse sono davvero quei 15 anni che rivivo quando fotografo ...

Forse per questo fotografare mi piace tanto ...

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